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Riferimenti e finalità

Sintesi dell'attività parrocchiale: i fondamenti della vita cristiana.

Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni verso gli altri (Gv 13,35)

Partendo dalla nostra vita concreta, ci accorgiamo quanto sia vago ed equivoco usare la parola “amore”. Cosa vuol dire “amore”?

L’espressione amore nasconde sentimenti e concetti molto diversi. Per evitare fraintendimenti nasce il bisogno di tornare alla parola carità.

CARITÀ

Che cos’è la carità? E’ una “virtù teologale” insieme alla fede e alla speranza. Teologale perché riguarda Dio e i nostri rapporti con Lui.

Ma la carità non è il rapporto con il prossimo?

Carità è quella virtù che ci mette in contatto con Dio, perché quell’amore che cerchiamo di avere per il prossimo noi lo andiamo a chiedere a Dio. Noi amiamo perché prima qualcuno ci ha amati.

Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna. E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità non sono nulla. E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per essere bruciato, ma non avessi la carità, niente mi giova (1 Cor 13,1-3)

Quindi non basta dire “il cristianesimo è amore”. La vita di un cristiano, la vita di una famiglia o di una comunità parte prima di tutto dalla Catechesi, si nutre della Liturgia, vive della Carità.

CATECHESI

Che cos’è la catechesi?

E’ scoprire chi è Dio, che tipo di amore è Dio, è capire come dovremmo vivere noi. Possiamo mettere nella parola “catechesi” tutti quegli strumenti, quei mezzi, che tendono ad illuminare la mia coscienza o la mia mente. E’ come la lampada che illumina la mia vita.

 

LITURGIA

Il secondo momento è la liturgia e la preghiera, cioè la forza di Dio. Perché è importante la preghiera? Senza la catechesi rischieremmo di sbagliare strada, ma quando sappiamo la strada ci è necessaria la grazia divina per vincere la pigrizia, la stanchezza, la svogliatezza, l’egoismo, il peccato. Ecco l’importanza della preghiera.

La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia, ma si compiace della verità (1 Cor 13,4-6)

Ma, Signore, come si fa a compiere tutto questo? Ci vuole la preghiera! Bisogna imparare a pregare.

Quindi Catechesi, Liturgia e Carità sono le tre componenti della vita cristiana, come le tre ruote del motocarro, se ne manca una non si muove, è “a terra”.

Catechesi: Gesù ci ha parlato e ci ha rivelato i fondamenti della nostra fede. La fede è la nostra luce. Gesù è la luce del mondo. Noi abbiamo bisogno di essere illuminati. Quali strumenti la Chiesa e la Parrocchia ci offrono? La meditazione, le buone letture, la riflessione personale e comune delle Sacre Scritture, il dialogo in famiglia, il confronto, il silenzio, l’ascolto con il cuore…

Liturgia: Gesù non è semplice maestro. Con la redenzione ci ha meritato una forza senza la quale non possiamo far nulla. La sua grazia è l’energia che ci permette di fare quello che si deve fare, quello che abbiamo compreso che si deve fare attraverso la preghiera nelle sue varie forme (liturgica, comunitaria, personale, di coppia…).

Carità: e finalmente questa fede che si nutre di energia divina noi la realizziamo e la manifestiamo nella nostra vita con uno stile di amore nei gesti e nelle forme che ci sono stati ispirati (accoglienza, ascolto, aiuto, dono…).