Inno alla Madonna di Rosa (canto)

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E' un canto composto dal musicista francescano Padre Terenzio Zardini per ricordare e pregare la Madonna di Rosa.

Nella prima e seconda strofa è richiamata l'ammonizione sulla gravità del peccato della bestemmia, principale messaggio lasciato dalla Beata Vergine Maria nella Sua apparizione avvenuta il  2 febbraio 1655 a Villa di Rosa, lungo il fiume Tagliamento. Il ritornello e la strofa finale sono insieme invocazione e lode alla Santa Madre protettrice, che dal Santuario a Lei dedicato, ricostruito dopo la distruzione conseguente ai bombardamenti della seconda guerra mondiale, continua a donare serenità e protezione a quanti la invocano.

Vero e proprio inno alla Madonna di Rosa, è un canto molto amato dai fedeli e spesso conclude le celebrazioni nel Santuario della Madonna di Rosa e nella chiesa di Santo Stefano a Rosa.

Un giorno sul greto del fiume

discese una voce celeste.

La Vergine in candida veste

apparve e le genti ammonì.

Rit.

O dolce Madonna di Rosa,

speranza e conforto dei cuor!

O Madre e Regina pietosa

proteggi chi soffre e chi muor!  (2 volte)

Davanti a una Vergin dipinta,

pregava una bimba innocente

quand'ecco dal quadro splendente

la voce materna di udì.        Rit.

Nel tempio risorto or sorride

di Rosa la dolce patrona;

la pace a chi piange ridona

e a tutti Lei mostra Gesù.     Rit.

Allegati:
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